Valutazioni neuropsicologiche
Ci sono momenti in cui qualcosa non torna.
Un bambino che si impegna tanto ma non riesce a stare al passo con gli altri. Un ragazzo che sembra distratto, lento, o che perde fiducia nelle proprie capacità.
Un adulto che non si riconosce più, che si sente “meno lucido” o teme che la memoria non funzioni come prima.
Spesso dietro queste difficoltà non c’è mancanza di impegno, ma un modo diverso di funzionare. La mente può avere punti di forza e aree più fragili: la valutazione neuropsicologica serve proprio a comprenderle, per dare senso a ciò che accade e trovare la direzione giusta per intervenire.
Quando non si capisce perché qualcosa non va, tutto diventa più difficile. Un bambino che non riesce a concentrarsi può sentirsi “stupido” o sbagliato, un genitore può vivere frustrazione, colpa o impotenza, un adulto può spaventarsi per difficoltà di memoria o di attenzione che sembrano inspiegabili.
Si cerca di compensare, di adattarsi, di spingere un po’ di più, ma la stanchezza cresce e la fiducia diminuisce. Nel tempo questo può portare a blocchi scolastici, perdita di motivazione, ansia, o paura di peggiorare.
Restare nel dubbio logora.
La valutazione non risolve tutto, ma è spesso il primo passo per ritrovare chiarezza — e con essa, sollievo.
Immagina di avere finalmente una mappa chiara: sapere cosa funziona bene e cosa invece ha bisogno di essere sostenuto.
Immagina di poter capire se dietro una difficoltà c’è un disturbo specifico, un problema di attenzione, un carico emotivo o semplicemente un diverso stile cognitivo.
Un bambino che scopre di non essere “sbagliato”, ma di avere solo un funzionamento diverso, può finalmente ricominciare a impegnarsi con fiducia. Un adulto che riceve una spiegazione per i propri vuoti di memoria può ritrovare sicurezza e serenità nella vita quotidiana. E per le famiglie, avere risposte significa poter passare dall’incertezza all’azione, costruendo strategie concrete e personalizzate.
Forse adesso sei nel pieno della confusione.
Hai ricevuto pareri diversi, o ti senti dire che “è tutto nella norma”, ma dentro senti che qualcosa non torna. Oppure ti hanno consigliato di fare dei test, ma non sai da dove iniziare o cosa aspettarti.
La buona notizia è che una valutazione neuropsicologica non è una lista di punteggi:
è un percorso che serve a comprendere il funzionamento globale della persona, mettendo insieme dati oggettivi, osservazione clinica e ascolto.
Capire cosa succede non significa etichettare: significa poter scegliere con consapevolezza come procedere, con quali strumenti e con quale sostegno.
Come posso aiutarti
Mi occupo di valutazioni neuropsicologiche per bambini, adolescenti e adulti, finalizzate a:
- comprendere la natura di una difficoltà cognitiva o scolastica,
- distinguere tra disturbi specifici (DSA, ADHD, MCI, ecc.) e altre condizioni,
- definire il profilo cognitivo ed emotivo della persona,
- individuare strategie di supporto e percorsi riabilitativi mirati.
Durante la valutazione utilizzo test scientificamente validati, scelti in base all’età e alla richiesta clinica, e dedico molta cura alla restituzione dei risultati, perché ogni persona, o famiglia, possa comprendere davvero cosa è emerso e cosa può fare da quel momento in poi.
Perché affidarti a me
Sono una psicologa specializzata in neuropsicologia e psicoterapia, con esperienza sia clinica che di ricerca. Mi occupo di valutazioni per tutto il ciclo di vita e lavoro in collaborazione con altre figure sanitarie e scolastiche per costruire percorsi realmente integrati.
Svolgo la mia libera professione presso il Centro di Cognitivismo Clinico di Prato e MindApp – Centro clinico di Campi Bisenzio, e sono anche ricercatrice presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi di Firenze, dove mi occupo di progetti sulle patologie congenite e acquisite in età pediatrica, sulle malattie neurodegenerative e sulle nuove tecnologie per la riabilitazione cognitiva.
Questo doppio sguardo clinico e scientifico mi permette di offrire valutazioni accurate, ma sempre centrate sulla persona, con linguaggio chiaro, empatia e rispetto.
Il primo passo è un colloquio conoscitivo: serve a raccogliere le informazioni, comprendere la richiesta e impostare insieme il percorso di valutazione più adatto. A seconda della situazione, la valutazione può richiedere una o più sedute, in cui vengono somministrati test cognitivi e prove specifiche per memoria, attenzione, o funzioni esecutive.
Alla fine del percorso, riceverai una relazione completa e spiegata in modo chiaro, insieme alle indicazioni utili per scuola, famiglia o contesto di vita.
Se ti interessa lavorare con me, puoi scrivermi direttamente su WhatsApp o nel form Contatti per chiedere informazioni; in alternativa, puoi prenotare la prima visita direttamente sulla mia pagina MioDottore, dove troverai le disponibilità aggiornate.